Meglio la carta PayPal o PostePay?

Un valido aiuto nella scelta fra PayPal o PostePay può arrivare dalla valutazione di diversi aspetti che caratterizzano la gestione di una prepagata. Operazioni come i prelievi da ATM, le ricariche, ma anche la semplice attivazione, risultano spesso del tutto differenti e rischiano di confondere l’utente che è ancora indeciso fra uno e l’altro conto.

In questa guida vengono presi in considerazione tre punti cardine nella gestione delle due carte per scoprire quali sono le differenze sostanziali tra PayPal e PostePay e trovare così, la carta che più conveniente oppure quella che risponde meglio alle proprie esigenze.

Meglio PayPal o PostePay?

PayPal o PostePay: quanto costa prelevare i contanti

Sia PayPal che PostePay offrono la possibilità di effettuare prelievi sia in Italia che all’estero. Quando si parla di prelievi, specie se eseguiti fuori dal territorio Europeo, la prepagata PayPal risulta più conveniente.

Con PayPal infatti è prevista la possibilità di prelevare gratuitamente, sebbene soltanto in Italia da ATM del gruppo Banca Sella. Con la carta PostePay invece la commissione più bassa è di 1€ e riguarda i prelievi da ATM Postamat e da Ufficio Postale, e quindi all’interno del territorio italiano.

I prelievi effettuati da uno sportello automatico qualsiasi situato nella zona euro hanno un costi di 1,75€ con PostePay e di 1,90€ con la carta PayPal.

La differenza di prezzo sostanziale è quella che interessa i prelievi di contante all’estero. Per questa operazione PostePay prevede un costo di 5€ a cui va aggiunta una maggiorazione dell’1,10% sull’importo da ritirare. PayPal invece permette di prelevare all’estero, anche in altra valuta, al solo costo di 3,90€.

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Modalità di ricarica e costi

La ricarica del conto è un passaggio fondamentale quando si gestisce una prepagata, ed è importante che sia eseguibile con facilità, quindi la domanda è: meglio PayPal o PostePay? Quale si ricarica più facilmente e al minor costo? Scopriamolo!

In tal senso, PostePay vince contro PayPal perché offre una gamma di possibilità molto più ampia per essere ricaricata, rendendola così la scelta più comoda. Ad esempio, con PostePay è possibile effettuare un versamento di denaro negli Uffici Postali, nei punti vendita Lottomatica Servizi e Banca 5, e addirittura a domicilio, grazie al servizio offerto da Poste Italiane che ha munito di POS tutti i suoi portalettere. E non solo, perché la ricarica può essere eseguita anche da una carta di pagamento operante sui circuiti italiani Postamat e PagoBancomat e su quelli internazionali VISA, VISA Electron, VPay, MasterCard e Maestro.

Per ricaricare una PostePay si possono utilizzare gli ATM Postamat, le app e i siti web, ed è persino disponibile un canale diretto ai titolari dei conto correnti BPM, che possono eseguire un addebito diretto sul conto della prepagata.

Diverso il discorso per la carta PayPal. La carta può essere ricaricata solamente negli ATM del Gruppo Banca Sella o negli sportelli automatici che aderiscono al circuito QUIMultibanca, da punto vendita Lottomatica Servizi oppure tramite bonifico SEPA.

I costi di ricarica sono però pressoché identici. Mentre nel caso di PostePay variano da 1€ a 3€ in base al canale scelto, con PayPal il costo è sempre di 2€, ad eccezione delle ricariche di ATM che hanno invece una commissione di 2,50€.

Rilascio e attivazione: conviene più PayPal o PostePay?

In merito al rilascio e all’attivazione di una carta PayPal o di una PostePay non ci sono particolari differenze. In entrambi infatti bisogna presentarsi fisicamente allo sportello competente, presentare un documento di riconoscimento e compilare i moduli che servono ad ottenere la carta.

Per acquistare una prepagata PayPal è necessario recarsi presso un punto vendita Lottomatica Servizi. Sul sito ufficiale Lottomatica Italia è possibile cercare il punto vendita più vicino in grado di offrire questo servizio. Basta aprire la sezione Cerca il Punto Vendita e selezionare la voce Servizi per il cittadino. Inserendo un indirizzo valido, si potrà individuare su una mappa la ricevitoria più comoda.

PostePay invece è una carta emessa da Poste Italiane, e pertanto può essere rilasciata solamente allo sportello di un Ufficio Postale. Sul territorio italiano ne sono presenti circa 13.000, e anche in questo caso è possibile trovare quello più comodo consultando la mappa presente sul sito ufficiale delle Poste, nella sezione Cerca Ufficio Postale. Ove possibile, il sito consente anche di prenotare online il ticket per parlare con l’operatore, dando la possibilità al cliente di scegliere il giorno e l’ora in cui recarsi all’Ufficio Postale.

Non ci sono differenze nemmeno sui costi di attivazione. Carta PostePay può essere infatti acquistata al prezzo di 10€. In questa cifra è compreso il rilascio della carta all’Ufficio Postale e la prima ricarica obbligatoria necessaria all’attivazione della carta. E anche nel caso della prepagata PayPal l’acquisto ha un prezzo di 10€, che si dividono in 9,90€ destinati alla quota di rilascio e 0,10€ necessari all’attivazione.

Differenza tra conto PayPal e carta Postepay

Postepay Paypal

Per cogliere le differenze tra PayPal e Postepay è necessario anzitutto comprendere i meccanismi di base che stanno dietro i rispettivi servizi.

PayPal è un servizio online che permette agli utenti registrati di effettuare pagamenti, inviare e ricevere denaro. I suoi punti di forza sono tre: sicurezza, facilità di utilizzo ed un’ampia gamma di servizi molti dei quali gratuiti.

Per essere completamente operativo, al conto PayPal deve necessariamente collegato un conto corrente o una carta prepagata così che lo stesso possa essere utilizzato per effettuare pagamenti elettronici.

Il grande vantaggio di collegare PayPal ad una carta o ad un conto corrente è che, nel momento in cui si effettua un acquisto online, i dati della carta di credito rimangono segreti in quanto questi non vengono comunicati al venditore. Solo PayPal conosce il numero della carta e gli altri dati sensibili.

Ad un conto PayPal è possibile collegare molteplici carte di pagamento o conti correnti così che quest’ultimo diventa un vero e proprio e-wallet ovvero un portafoglio elettronico al quale PayPal ha accesso in tempo reale.

Postepay e una carta prepagata nominativa con plafond pensata per effettuare pagamenti presso gli esercenti commerciali tradizionali dotati di terminale POS e per effettuare acquisti on-line. È accettata ovunque in quanto opera sul circuito internazionale Visa Electron che, insieme a MasterCard è uno dei circuiti più utilizzati al mondo.

Postepay è facile da usare, in caso di pagamento tramite POS, basterà inserire la carta nel terminale e digitare il PIN per concludere il pagamento. Diversamente per pagare gli acquisti fatti online nei vari e-commerce tipo Amazon, basterà (al primo ordine) inserire il numero a 16 cifre della carta, il nome e cognome del titolare, la data di scadenza, il codice CVV di 3 cifre posto dietro di essa ed il PIN.

Meglio Postepay o PayPal?

Stabilire se sia meglio la Postepay o PayPal senza contestualizzarne prima l’utilizzo è impossibile. Se pensiamo ai pagamenti on-line sicuramente è preferibile utilizzare PayPal perché offre garanzie maggiori rispetto alla Postepay.

Diversamente la prepagata di Poste Italiane vince quando si tratta di effettuare pagamenti presso gli esercenti commerciali tradizionali ovvero quelli dotati di terminale POS. Con la carta fisica infatti è possibile pagare un caffè, una cena, un acquisto presso un centro commerciale e così via. Questo è fattibile con PayPal a patto che si abbia oltre al conto ance la carta prepagata con IBAN.

Sicuramente il meglio si ottiene – come vedremo nei prossimi paragrafi – collegando la carta Postepay al conto PayPal così da aumentarne le rispettive funzionalità avendo accesso a servizi davvero innovativi.

Come ottenere il meglio dal conto PayPal e Postepay

È molto interessante sapere che un sistema di pagamento non esclude l’altro ed anzi entrambi si completano a vicenda. Basta associare la PostePay al conto PayPal per accedere a tutta una serie di servizi che una carta Postepay da sola non può offrire.

Non solo, a tutto vantaggio della sicurezza in fase di pagamento di un acquisto online non occorrerà più inserire i dati sensibili della nostra carta prepagata perché per concludere un acquisto basterà selezionare la modalità di pagamento PayPal.

Tutti questi vantaggi sono fruibili gratuitamente infatti non vi sono addebiti nelle transazioni o maggiorazioni di alcun tipo.

Un’altra differenza di rilievo, si ha quando ci si iscrive ad un servizio online in abbonamento. Se si sono comunicati i dati della Postepay al sito che eroga il servizio, per disdirlo occorrerà necessariamente rivolgersi allo stesso. Diversamente con PayPal è possibile, in completa autonomia, bloccare ogni eventuale nuovo pagamento interrompendo così a monte il pagamento dell’abbonamento. In questo modo la sicurezza viene garantita direttamente da PayPal che bloccherà ogni eventuale ulteriore prelievo di fondi dal conto o dalla carta associata a servizio in abbonamento.

Conclusioni

In conclusione, in questo articolo informativo, abbiamo non solo evidenziato le principali differenze tra Postepay e PayPal ma nell’analisi è emersa l’evidenza che un servizio non ne esclude un altro ed anzi, uniti offrono maggiori funzionalità.

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