Giacenza media annua: cos’è, come si calcola?

In questa guida cercheremo insieme di capire cos’è, come si calcola ed ottiene la giacenza media annua di un conto corrente o di una carta prepagata. Si tratta di un dato molto importante per il calcolo dell’Isee quindi molto utile, anzi indispensabile, per accedere Aiuti di Stato.

giacenza media conto carta prepagata

Cos’è?

Quando si parla di giacenza media annua ci si riferisce alla media del denaro circolante sul conto corrente o carta prepagata che il soggetto intestatario possiede in un certo periodo ragguagliato, in questo caso, ad un anno. In altre parole si tratta di una media ponderata che riguarda i saldi rispetto i tempi di giacenza di questi ultimi sul conto o sulla carta.

A cosa serve?

A questo punto sicuramente ti starai chiedendo: a cosa serve la giacenza media? In sostanza questo dato si utilizza per fare il calcolo Isee il cui scopo, fra gli altri, è quello di dare una indicazione sullo stato economico del soggetto titolare del conto o della carta prepagata.

Quando il calcolo Isee risulta inferiore ad una determinata soglia il cittadino può accedere ad alcuni aiuti di stato ed agevolazioni fiscali come anche l’acquisto di beni e servizi fortemente scontati.

Ecco alcuni esempi sulle agevolazioni che si possono ottenere quando la giacenza media sul proprio conto corrente sono uguali o inferiori alle soglie fissate dal governo:

  • cancellazione delle cartelle fiscali;
  • bonus bebè;
  • reddito di cittadinanza;
  • reddito di inclusione:
  • prestazioni di assistenza e agevolazioni dei comuni;
  • Esonero totale dalle tasse universitarie.

Tieni presente che, a seconda dell’agevolazione o del beneficio, l’indicatore Isee di riferimento cambia. Esempio: può avere diritto al reddito di cittadinanza il correntista che non supera i 9.360 €. Può invece accedere al bonus bebè chi non supera i 25.000 €. Ed ancora, per quanto riguarda il reddito di inclusione, l’indicatore Isee non deve superare i 6.000 € mentre per essere esclusi dalle tasse universitarie non bisogna superare i 13.000 €.

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Sempre in merito a cosa serve possiamo aggiungere che questo dato può essere richiesto quando si chiede un finanziamento o un mutuo. Le banche e le finanziarie cominciano ad utilizzarlo per rendersi conto di quale possa essere l’affidabilità di un cliente che magari non conoscono e che per la prima volta si rivolge a loro. Ottenuto il dato questo può essere utilizzato per fare una valutazione e decidere se concedere un affidamento, un prestito o un mutuo.

Essendo questo un dato che cambia costantemente a seconda delle entrate, è bene ricordare che, ogni qual volta si sta per effettuare una qualsiasi richiesta, è bene richiedere alla banca un calcolo aggiornato.

Come si calcola?

A questo punto probabilmente ti stai ponendo la seguente domanda: come si ottiene la giacenza media? Per effettuare il calcolo occorre dividere quella che la somma delle giacenze giornaliere per i 365 giorni.

Questo calcolo va fatto così anche quando il conto o la carta sono stati attivati da meno un anno. Quindi, se ad esempio abbiamo attivato una carta prepagata ad agosto, bisognerà dividere la somma delle giacenze giornaliere comunque per 365 giorni.

Come si effettua il calcolo quando il conto è cointestato? Ebbene, in questo caso per calcolare la giacenza media annua occorrerà fare il conto sulla giacenza media pari al 50% quando le persone titolari sono due. Quando sono tre si terrà il punteggio Isee suddividendo le parti al 33,3% ovvero diviso 3. Questa regola vale anche quando ci sono quattro o più soggetti cointestatari del conto.

È bene precisare che, quando si parla di giacenze giornaliere ci si riferisce al saldo giornaliero per valuta.

Anche se adesso sai pressappoco come calcolare la tua giacenza media, tieni conto che, questo dato ti può essere utile solo per approssimare un calcolo. Qualsiasi richiesta tu voglia presentare per ottenere una agevolazione dovrai sempre e comunque presentare i documenti ufficiali forniti dalla banca. Continua la lettura perché nel paragrafo successivo ti diremo come e a chi richiedere il calcolo Isee.

Come si ottiene?

Ora è il momento di rispondere alla seguente domanda: dove trovare la giacenza media del conto corrente o della carta prepagata? Se non ne sei in possesso poi richiedere la tua giacenza media direttamente all’istituto di credito presso il quale hai il conto corrente o la carta prepagata. Sicuramente questi ultimi sapranno accogliere e soddisfare la tua richiesta in tempi rapidissimi.

Tieni presente che oggi, questo indicatore e ritenuto importante anche per determinare il DSU. Per questa ragione è stato fatto obbligo agli istituti bancari di aggiornare automaticamente il calcolo Isee. Il titolare del conto lo riceverà sull’estratto conto del quarto trimestre, l’ultimo a chiusura dell’anno in corso.

Chi non riceve l’estratto conto bancario in formato cartaceo, per ottenere la giacenza media può entrare come utente registrato sull’area riservata del home banking e individuare la zona dove questo viene riportato.

In aggiunta a quanto detto, chi gestisce il conto e la carta prepagata dallo smartphone tramite la app, può visualizzare il calcolo Isee direttamente da li.

Obblighi fiscali con riferimento alle prepagate

Nello specifico, per quanto riguarda le carte prepagate è bene tenere conto che, a prescindere se la carta utilizzata sia legata o meno ad un conto corrente o che abbia un Iban o meno, è fatto obbligo di inserire nel calcolo Isee anche le somme circolanti su queste ultime. Quello che cambia quando su compila la modulistica che serve per il calcolo Isee è che le carte prepagate con Iban vanno indicate con il codice 01. Diversamente, chi possiede una carta prepagata senza Iban dovrà inserire come codice il numero 99.

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