Composizione IBAN

Che sia assegnato ad un conto corrente o ad una carta prepagata l’International Bank Account Number meglio conosciuto come IBAN, è il codice grazie al quale è possibile inviare e ricevere pagamenti nazionali ed internazionali.

Compreso a cosa serve, il suo scopo, in questo articolo ci occuperemo di analizzare la composizione IBAN nei suoi 6 blocchi. Saperne di più può aiutarci ad utilizzarlo con consapevolezza e tornarci utile nel caso in cui ci venga richiesto o dobbiamo noi stessi richiederlo. Iniziamo subito con un esempio così da gettare le basi per l’analisi successiva.

Composizione IBAN

Esempio composizione codice IBAN

Essendo diverso per ogni Paese, per quanto riguarda il codice IBAN italiano quest’ultimo è suddiviso in 6 blocchi composti da un totale di 27 caratteri alfanumerici. Tali caratteri sono sempre scritti in maiuscolo e non contengono mai lettere accentate o più in generale caratteri speciali.

Segue la tabella di esempio in cui ogni blocco di caratteri è titolato così da poterne comprendere la funzione.

Sigla internazionaleNumeri di controlloCINABICABNumero di
conto corrente
IT12T123451234512345678912

Come si legge il codice IBAN

Riprendendo il concetto di prima, il codice IBAN, quello italiano, è composto da 27 caratteri alfanumerici, questi hanno caratteristiche singolari ed ogni blocco rappresenta ed identifica una determinata caratteristica: iniziamo dalla prima.

1. la sigla della nazione

Essendo un codice utilizzato in tutto il mondo è previsto che i primi due caratteri siano destinati all’identificazione del paese. Nel nostro caso come ovvio che sia i due caratteri sono IT (Italia) e sono attribuiti solo a noi. Tutti gli altri paesi li hanno diversi ed univoci.

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2. il codice di controllo

Questa seconda parte del codice IBAN è composto da 2 cifre il cui scopo è quello di controllo della sigla nazionale. Il fine di questo codice è quello di ridurre eventuali errori di trascrizione della sigla nazionale. In sostanza se si sbaglia la sigla del paese inserendo questo codice il sistema si blocca in quanto c’è discordanza evitando così un errore di invio.

3. il CIN

Acronimo di Control Internal Number, il CIN è composto da una singola lettera la sua funzione e di verifica rispetto dei rimanenti caratteri che seguono e che andranno a comporre l’altra parte dell’IBAN.

4. l’ABI

Questo è l’acronimo di Associazione Bancaria Italiana e serve ad identificare l’istituto di credito. Data la sua funzione questo è in sostanza un codice univoca assegnato ad ogni istituto di credito dall’associazione delle banche italiane.

5. il CAB

Se con il codice ABI si identifica la banca, con il CAB si va a determinare la filiale della medesima. Anche in questo caso si tratta di un numero identificativo univoco ed ogni filiale ne ha uno diverso.

6. il numero di conto corrente

Questo blocco è l’ultimo di quelli che caratterizzano un’intera sequenza IBAN. È destinato ad identificare il numero di conto corrente ed è quindi quella parte del codice che identifica il titolare del conto o della carta (nel caso il codice IBAN sia assegnato ad una carta di pagamento).

Struttura IBAN di altri paesi

Per quanto riguarda la composizione dei codici IBAN altri paesi, sebbene abbiano tutti sostanzialmente la stessa funzione, questi non sono uguali a quello Italiano.

Il meccanismo di funzionamento è il medesimo: in sostanza trattasi di un codice che a prescindere dalla sua lunghezza ha la funzione di identificare l’istituto bancario di riferimento, la filiale ed il titolare del conto o carta di pagamento a cui esso è assegnato.

Giusto per dare alcune indicazioni di carattere generale, sappiamo ad esempio che il codice IBAN francese è composto da 27 caratteri alfanumerici la cui sigla iniziale e FR ma, a differenza di quello Italiano, quest’ultimo non contiene il codice CIN.

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Altro esempio che riportiamo è quello riferito al codice IBAN Spagnolo, questo ha 24 caratteri e la sigla ES posta all’inizio identifica per l’appunto la Spagna.

Infine, come ultimo esempio, riportiamo quello relativo il codice IBAN della Germania. Questo inizia con DE, seguono puoi numeri di controllo, il codice identificativo ed il numero del conto. In questo caso, tanto per far comprendere le possibili differenze rispetto al nostro codice, non abbiamo né il CIN né il CAB.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo potuto comprendere come è formato un codice IBAN e come lo stesso identifichi la nazione di origine, la banca, lo sportello ed il titolare del conto stesso.

Abbiamo anche appurato che il nostro codice è composto da 27 caratteri alfanumerici.

Infine si è evidenziato il fatto che a livello internazionali i codici variano per numero di caratteri e composizione dei blocchi che li caratterizzano, ma, ad ogni modo, tutti hanno la medesima finalità, ovvero quello permettere l’invio o la ricezione di denaro.

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